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  • L’oblio programmato

    C’è una forma di stanchezza morale che in Italia conosciamo fin troppo bene: quella che ci fa commuovere a intermittenza, indignare a tempo determinato e poi tornare rapidamente alla distrazione di sempre. È un meccanismo rodato, quasi automatico. Si accende una fiammata di attenzione, si riempiono i social, si marcia nelle piazze, si cita qualche voce autorevole. Poi, come quando finisce la stagione di una serie, si cambia canale. Fine della passione civile. Inizio del palinsesto dell’irrilevante. È quello che è accaduto di nuovo con Gaza e la Cisgiordania. Per settimane sembrava impossibile parlare d’altro: l’eco delle mobilitazioni della Flotilla,…

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  • Il trionfo del silenzio – L’Italia che non vota e la democrazia che arretra

    Le elezioni regionali in Puglia, Campania e Veneto si sono concluse senza sorprese. Tutto come previsto, tutto come ampiamente anticipato dai pronostici e, soprattutto, tutto come sembrava far comodo ai principali schieramenti. Il “campo largo” tiene in Campania e in Puglia, la destra conserva il Veneto senza difficoltà. Gli equilibri si spostano di poco, i governatori vengono  sostituiti secondo un copione già scritto. Eppure, al di là del colore politico dei nuovi consigli regionali, c’è un dato che dovrebbe oscurare ogni stato d’animo trionfalistico: alle urne è andato appena il 40% degli aventi diritto. In alcune zone si è scesi…

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  • L’ottimismo di cartone e il vuoto dell’opposizione

    La rielezione di Roberto Occhiuto alla guida della Calabria è stata presentata dal Presidente come la naturale conseguenza dei “successi” del suo precedente mandato. Nel suo discorso di insediamento, il centrodestra ha messo in scena la consueta narrazione autosufficiente: numeri positivi, traguardi raggiunti, un futuro radioso che solo i “gufi” e i presunti complotti di turno minaccerebbero di incrinare.Ma basterebbe il più elementare confronto con i dati pubblici degli ultimi anni per rendersi conto che la rappresentazione proposta è ben lontana dalla realtà vissuta ogni giorno dai calabresi. La Calabria continua infatti a occupare stabilmente le ultime posizioni in quasi…

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  • Il territorio è una ferita che parla

    Cos’è il territorio, oggi?Non è una mappa né un confine. È una ferita aperta, un corpo collettivo attraversato da desideri, sfruttamenti, solitudini. È l’eco della libertà promessa e mai mantenuta.Sul territorio si proiettano le illusioni della società del consumo: la libertà ridotta a scelta, la felicità trasformata in merce, il futuro cancellato dal presente continuo dell’economia. Ma il territorio resiste.Respira nei margini, nelle periferie che la città respinge ma da cui dipende.Lì, dove la politica istituzionale non arriva, si muovono vite che inventano ogni giorno un modo diverso di esistere. Lì si intrecciano le lingue dei nuovi poveri, dei migranti,…

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  • Cosenza e il paradosso dell’acqua: quando un bene comune diventa emergenza quotidiana

    In una città attraversata da due fiumi e circondata da sorgenti, fa quasi scandalo dover parlare ancora di crisi idrica. Eppure, a Cosenza l’acqua – quel bene che un referendum nazionale ha sancito come pubblico, inalienabile e sottratto alle logiche del profitto – continua a essere gestita da una società privata e distribuita attraverso una rete fragile, logora e spesso soggetta a guasti che lasciano interi quartieri a secco. Da anni i cittadini convivono con interruzioni improvvise, turnazioni non annunciate, abbassamenti di pressione, autobotti che diventano soluzioni-tampone e comunicati che puntano il dito su “rotture improvvise” o “lavori urgenti”. La…

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  • Da ospedale hub a punto di primo intervento: il lento declassamento dell’Annunziata

    Il dibattito sulla localizzazione del nuovo Policlinico Universitario – o, come lo si vuole chiamare, nuovo ospedale hub – ha acceso nei cittadini di Cosenza e dell’intera area urbana interrogativi che vanno ben oltre la mera questione urbanistica o logistica. La vera posta in gioco non è solo dove sorgerà una struttura sanitaria, ma quale sarà il ruolo futuro di Cosenza come capoluogo, come centro di riferimento istituzionale, culturale e sanitario della provincia. Dalle dichiarazioni del Presidente Occhiuto e del Sindaco di Rende emerge con chiarezza una visione in cui il nuovo Policlinico, collocato nel territorio rendese, dovrebbe assumere il…

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