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Categoria: capitale lavoro

  • Primo Maggio: dalla memoria della lotta alla necessità del conflitto

    Il Primo Maggio nasce come giornata di lotta, non come rituale svuotato. Nel 1889, l’Internazionale dei lavoratori lo consacrò alla rivendicazione delle otto ore e alla memoria degli operai americani uccisi mentre chiedevano ciò che oggi viene considerato elementare: una vita che non sia interamente consumata dal lavoro. Era una data carica di conflitto, di…

  • Il mondo non è povero, è saccheggiato

    Mentre una manciata di miliardari vede moltiplicarsi fortune che sfidano l’immaginazione, miliardi di esseri umani lottano ogni giorno per un pasto.È la fotografia impietosa del nostro tempo: l’1% più ricco della popolazione mondiale ha catturato il 41% della nuova ricchezza prodotta, lasciando al 50% più povero appena l’1%.Non è un’anomalia: è il risultato coerente di…

  • Scioperare contro l’economia del genocidio

    Lo sciopero è una pratica antica, ma non per questo esaurita. Per molto tempo è stato ridotto a rituale: una giornata di protesta segnata sul calendario, prevedibile, innocua per chi detiene il potere. Una valvola di sfogo che lasciava intatta la macchina del capitale, pronta a riprendere il suo ritmo subito dopo. Da anni ci…

  • Militarizzazione globale e disincanto: il futuro negato della pace

    Il  recente  vertice in Alaska tra Putin e Trump non è stato  un normale incontro diplomatico:  la messinscena plastica di un mondo che ha scelto la politica di potenza come unico linguaggio. Due leader che si proclamano rivali ma che, nello specchio dell’imperialismo, finiscono per somigliarsi. Al di là delle differenze di bandiera e di…

  • Oltre la normalità della guerra: costruire resistenza e convergenza

    Il regime di guerra non è una parentesi, ma la forma di governo del presente. La crisi è permanente, e i poteri che la gestiscono vogliono farci credere che non esista alternativa. Tocca a noi dimostrare il contrario. Viviamo un tempo in cui la guerra non si misura solo nei fronti armati, ma nella vita…

  • Sudore, Silenzi e Cinismo: il Lavoro nella Fornace del Capitalismo Climatico

    Ogni estate si supera. Il termometro schizza  in città che una volta conoscevano le stagioni. L’asfalto si scioglie, i corpi si spezzano. Eppure, c’è ancora chi ha il coraggio di parlare di “allarmismo climatico”, di “eco-balle”, mentre i cantieri si trasformano in forni e le strade in trappole mortali per chi lavora. La crisi climatica…