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Spezzare l’incantesimo: linguaggio e resistenza al fascismo
Il fascismo non appare mai come un evento improvviso. Si insinua, prende forma lentamente, sedimentandosi nelle emozioni collettive prima ancora che nelle istituzioni. La sua materia originaria non è l’ideologia, ma la paura. Paura del futuro, dell’altro, della perdita, del disordine. Il fascismo nasce e si regge su questa atmosfera emotiva, la produce e la riproduce incessantemente, fino a farla sembrare naturale. Il popolo viene così costituito come comunità impaurita, tenuta insieme non da un progetto condiviso, ma da un comune stato di allerta. In questo scenario, la paura non è solo uno strumento di dominio: diventa una forma di…
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La pace a pagamento: il “Board” di Trump e l’Italia osservatrice
Un presidente a vita. Un miliardo per sedersi al tavolo. Nessun palestinese a decidere del proprio destino. Lo chiamano “pace”. Ma il cosiddetto Board of Peace voluto da Donald Trump ha poco a che fare con la diplomazia multilaterale e molto con la concentrazione del potere. Un organismo in cui il presidente è permanente, inamovibile, e decide chi entra e chi resta fuori. Dove la partecipazione non è fondata sull’uguaglianza tra Stati, ma sulla capacità di pagare. Un miliardo di dollari per avere voce. È questa la nuova idea di cooperazione internazionale? Nel board compare anche Jared Kushner, genero del…
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Onde che parlano
C’è un tempo in cui il mare era promessa. Oggi, nel cuore del Mediterraneo, è diventato un confine armato, una fossa comune liquida che restituisce corpi alla riva come una coscienza che non vuole tacere. Il Tirreno, davanti alle coste calabresi, parla ogni volta che le onde depositano sulla sabbia l’ennesimo cadavere senza nome. Non sono “numeri”, non sono “sbarchi”, non sono “emergenze”: sono vite spezzate dalla somma di guerre, disuguaglianze, cinismo politico. Da anni il Mediterraneo è il teatro di una tragedia strutturale. Uomini, donne, bambini partono sapendo che potrebbero non arrivare mai. Eppure partono lo stesso, perché restare…
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L’emergenza permanente e la memoria corta del territorio
Ogni volta che un fiume esonda, che una collina cede o che un quartiere finisce sott’acqua, il lessico pubblico si riempie della stessa parola: eccezionale. Piogge eccezionali, eventi eccezionali, ondate eccezionali. Eppure, se l’eccezionalità diventa ricorrente, forse non è più tale. Il cambiamento climatico rende più frequenti e intensi gli eventi estremi. Ma la vulnerabilità di un territorio non nasce con la pioggia. Nasce molto prima, nel tempo lungo delle scelte – o delle non scelte. Le immagini che arrivano in queste ore da Cosenza raccontano l’ennesimo copione: strade trasformate in torrenti, fiume come il Busento ed il Crati ai…
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CONTRO GUERRA E RIARMO PER LA NOSTRA TERRA
LA CITTÀ SI INCONTRA 13 Febbraio ore 18 Via Macallè – La Base – Cosenza Viviamo una fase di accelerazione globale verso la guerra, che non è solo un evento militare, ma un progetto politico fondato sulla violenza contro i più deboli, siano essi popoli o classi sociali. Un’economia di guerra imposta dall’alto viene elevata a ideologia e strumento di governo. Da qui al 2035 le spese militari aumenteranno fino al 5% del PIL e proseguirà lo smantellamento dello stato sociale, scaricando sulla popolazione il costo della guerra imperialista. Alla guerra tra Stati per il controllo di risorse e terre…
