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  • La tregua infranta: Israele intensifica l’offensiva su Gaza

    La tregua è stata spezzata. Ancora una volta, il massacro nella Striscia di Gaza riprende con ferocia: oltre trecento le vittime, molte delle quali bambini, nei raid di martedì 18 marzo. Israele, con la copertura incondizionata degli Stati Uniti, intensifica la sua offensiva. L’Europa, frammentata e timorosa, evita di contrapporsi apertamente a Washington e Tel Aviv, limitandosi a espressioni di “profonda preoccupazione” che non hanno alcuna conseguenza pratica, se non tradursi in un silenzio colpevole. Non si tratta solo di una guerra, ma di una sistematica distruzione di un popolo, perpetrata con il supporto di attori globali che continuano a…

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  • Il Sud che muore: giovani in fuga e futuro negato

    Negli ultimi anni, l’Italia ha assistito a una vera e propria espulsione sistematica dei suoi giovani laureati, costretti a emigrare all’estero per cercare opportunità di lavoro dignitose. Tra il 2011 e il 2023, ben 550 mila giovani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato il Paese, con oltre 50 mila partenze solo nel 2023. Di questi, il 43% – circa 21 mila giovani – possedeva almeno una laurea triennale. Questi numeri certificano il totale fallimento della classe politica italiana, incapace di offrire prospettive e futuro a chi dovrebbe rappresentare il motore dello sviluppo nazionale. La politica, principale responsabile…

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  • Sanità in Calabria: il commissariamento infinito e gli stessi errori di sempre

    Da oltre 15 anni, la sanità calabrese è ostaggio di una gestione emergenziale che non ha portato a nessun miglioramento concreto. Il lungo commissariamento per il rientro dal debito sanitario non solo non ha risolto i problemi strutturali della regione, ma ha lasciato in eredità un sistema ancora più fragile, con ospedali al collasso e una cronica mancanza di nuove strutture. Ora, mentre si parla di un nuovo commissariamento per affrontare la costruzione degli ospedali previsti ma mai realizzati, si ripropone il medesimo schema gestionale che ha già fallito in passato. La nomina del governatore della Regione a commissario straordinario…

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  • La bolla mediatica della guerra permanente

    Siamo immersi in una narrazione dominante, martellante, quasi ossessiva: riarmo, difesa comune, missili. Ovunque ci giriamo, il discorso pubblico sembra essere monopolizzato dal lessico della guerra, come se non esistesse altro orizzonte possibile. È un racconto che non nasce dal basso, ma viene imposto dall’alto, orchestrato con precisione dai centri di potere politico ed economico. A guidare questa spinta bellicista in Europa è una classe tecnocratica sempre più distante dai cittadini, i cui interessi sembrano coincidere esclusivamente con quelli delle grandi industrie degli armamenti. Ursula von der Leyen e i suoi sponsor, con il sostegno silenzioso ma complice della finta…

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  • L’Europa che vogliamo: più diritti, meno armi

    Il manifesto di convocazione della manifestazione del 15 marzo si presenta come un appello alla mobilitazione, ma dietro il linguaggio apparentemente inclusivo e unitario si cela una posizione chiaramente schierata. Non si tratta di un semplice invito alla riflessione collettiva, ma di un testo che assume una direzione precisa: l’adesione a un nazionalismo di matrice liberale, che enfatizza l’identità europea e l’unità istituzionale come principi fondanti della mobilitazione. Il tutto risponde a un’esigenza chiara dei vertici delle istituzioni europee: ottenere il consenso popolare per le loro strategie di riarmo. Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha progressivamente abbandonato l’immagine di spazio…

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  • TSO: Tra Cura e Coercizione, una Sfida per i Diritti Individuali

    In una nostra precedente riflessione, abbiamo analizzato il disagio psichico, spesso trattato dalla psichiatria come un’entità autonoma e indipendente dal contesto socio-culturale in cui si manifesta. Oggi vogliamo approfondire un aspetto specifico: il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). Il TSO rappresenta una delle misure più dibattute nell’ambito della psichiatria e dei diritti individuali. Introdotto per garantire cure a persone in grave stato di alterazione psichica che rifiutano il trattamento necessario, si colloca in un delicato equilibrio tra la tutela della salute pubblica e il rispetto della libertà personale. La sua natura coercitiva solleva interrogativi sulla possibilità che esso diventi non solo…

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