-
La Guerra È dei Loro Governi, la Diserzione È la Nostra Lotta
Di fronte agli eventi che hanno scosso il mondo negli ultimi mesi, emerge un dato spaventoso: il genocidio non è più un’eccezione, ma una strategia militare. L’escalation a Gaza – dove migliaia di civili palestinesi sono stati sterminati con il silenzio o la complicità attiva dell’Occidente – non è stato un episodio isolato, ma il prologo di una nuova epoca. Un’epoca in cui la guerra non si dichiara, si espande. E in cui l’umanità, come categoria politica e morale, sembra in dissoluzione. Dall’eccezione alla regola: Gaza come paradigma L’offensiva israeliana su Gaza ha mostrato con chiarezza cosa accade quando la…
-
Trump getta la maschera: il sovranismo è guerra, non pace
Stanotte è successo l’impensabile, ma anche il prevedibile. Donald Trump, l’uomo che la destra europea ha dipinto come il “presidente della pace”, ha ordinato un attacco militare contro l’Iran. Una mossa che scuote il mondo e dissolve definitivamente l’ipocrisia di chi, sotto il vessillo del sovranismo, ha predicato ordine, patriottismo e “non ingerenza” solo quando tornava comodo. Israele applaude, definendo la data “storica”. L’Europa, come spesso accade, tace. Tacciono anche i sovranisti italiani, oggi al governo, prigionieri del loro stesso silenzio, incapaci di alzare la voce contro il loro riferimento ideologico d’oltreoceano. Ma non possiamo tacere noi. Non può farlo…
-
L’Iran sotto attacco, Gaza sotto le macerie: Netanyahu bombarda la verità
Non è la sicurezza di Israele che interessa a Netanyahu. Non è la pace. Non è neppure la sopravvivenza del suo popolo, come pretende di far credere. Quello che davvero conta per lui — e per l’élite militare e politica che lo sostiene — è la reputazione. La sua. Quella dello Stato di Israele come potenza impunita, intoccabile, autorizzata a tutto. Anche a massacrare. Non è Hamas che lo terrorizza. Non è l’Iran. È la verità. È la potenza delle immagini che arrivano da Gaza, i bambini mutilati, i quartieri rasi al suolo, i civili cancellati dalle mappe. È la…
-
Il mito dell’Occidente buono: civiltà, bombe e propaganda
Come si costruisce ideologicamente il diritto di uccidere in nome della libertà “Difendere la civiltà a colpi di bombe è il cuore della propaganda imperialista.” — anonimo palestinese, sotto le macerie. Il rovescio della civiltà Da Gaza a Baghdad, da Tripoli a Kabul all’Iran, il copione è sempre lo stesso. C’è un Occidente “civilizzato” che dice di portare la democrazia, i diritti, la pace. E c’è un “altro mondo” — arabo, nero, musulmano, orientale — descritto come pericoloso, irrazionale, violento, da salvare o da punire. Ogni bomba, ogni invasione, ogni embargo ha un volto umano nel racconto occidentale: si bombarda…
-
Orientarsi con le stelle Omaggio a Franco Piperno 27 giugno – Festival Aghia Sophia Fest. 5
C’è chi ha dedicato la vita a osservare il cielo, e chi ha saputo farlo parlare. Franco Piperno è stato entrambe le cose: scienziato rigoroso, pensatore radicale, narratore appassionato dell’universo. Nel suo sguardo le stelle non erano solo oggetti da misurare, ma presenze da interrogare, da abitare con il pensiero e con l’anima Nel cielo, fin dalla notte dei tempi, l’umanità ha cercato un orientamento. Non solo rotte per navigare, ma direzioni interiori, domande, senso. Le stelle sono state compagne, testimoni silenziose delle nostre inquietudini e delle nostre scoperte. Oggi, in un tempo in cui spesso ci sentiamo smarriti, è…
-
Cosenza non tace: la solidarietà è un atto di resistenza
In un sabato di giugno, con il termometro che sfiora i 35 gradi, la città di Cosenza ha scelto di non restare in silenzio. Poteva essere una giornata come tante, invece è diventata un grido collettivo di dignità e coscienza. Centinaia di persone hanno attraversato le strade della città per dire con forza che ciò che sta accadendo in Palestina non è solo un dramma umanitario: è un genocidio. E che non si può restare a guardare. In un mondo sempre più anestetizzato davanti all’orrore, dove il massacro di un popolo viene raccontato con il linguaggio ipocrita della “difesa” o…
