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Categoria: Movimenti

  • La voce che resta – Franco Piperno e Radio Ciroma

    Il 13 gennaio 2025  Franco Piperno ci ha lasciati. Ma ci sono voci che non conoscono la grammatica della fine. Voci che non si consegnano al silenzio, che restano sospese nell’aria come una domanda necessaria, come una scintilla che continua a cercare attrito. Franco era una di queste voci. Fondatore di Radio Ciroma, Franco Piperno…

  • Disarmare la guerra, ricomporre la vita

    Liberare le nostre vite dall’ipoteca della guerra non è uno slogan né una priorità da mettere in cima a una lista già affollata. È il terreno stesso su cui oggi si gioca ogni possibilità di trasformazione. Perché la guerra non è un evento separato, un’esplosione improvvisa che interrompe la normalità: è la normalità di un…

  • Il Centro Sociale Askatasuna nel mirino: la repressione come progetto politico

    A Torino il Ministro degli Interni non “gestisce” l’ordine pubblico: lo usa come clava ideologica. L’intervento contro il Centro Sociale  Askatasuna  non è un fatto isolato né una risposta contingente a un episodio specifico. È la messa in scena di una promessa punitiva, annunciata a voce alta dopo l’azione nella sede de La Stampa, e…

  • L’oblio programmato

    C’è una forma di stanchezza morale che in Italia conosciamo fin troppo bene: quella che ci fa commuovere a intermittenza, indignare a tempo determinato e poi tornare rapidamente alla distrazione di sempre. È un meccanismo rodato, quasi automatico. Si accende una fiammata di attenzione, si riempiono i social, si marcia nelle piazze, si cita qualche…

  • Il trionfo del silenzio – L’Italia che non vota e la democrazia che arretra

    Le elezioni regionali in Puglia, Campania e Veneto si sono concluse senza sorprese. Tutto come previsto, tutto come ampiamente anticipato dai pronostici e, soprattutto, tutto come sembrava far comodo ai principali schieramenti. Il “campo largo” tiene in Campania e in Puglia, la destra conserva il Veneto senza difficoltà. Gli equilibri si spostano di poco, i…

  • Il territorio è una ferita che parla

    Cos’è il territorio, oggi?Non è una mappa né un confine. È una ferita aperta, un corpo collettivo attraversato da desideri, sfruttamenti, solitudini. È l’eco della libertà promessa e mai mantenuta.Sul territorio si proiettano le illusioni della società del consumo: la libertà ridotta a scelta, la felicità trasformata in merce, il futuro cancellato dal presente continuo…