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  • Affamare le università per renderle dipendenti: un disegno preoccupante

    Il dibattito sull’università italiana ha preso una piega inquietante negli ultimi anni. La progressiva riduzione dei finanziamenti pubblici, la precarizzazione del personale accademico, l’erosione dell’autonomia degli atenei e la limitazione della libertà di ricerca e insegnamento non sono episodi isolati o semplici conseguenze di contingenze economiche. Al contrario, sembrano essere tasselli di una strategia più ampia e calcolata: un disegno che punta a spingere le università verso fusioni forzate, trasformazioni in fondazioni e, infine, un controllo crescente da parte del capitale privato e del potere esecutivo. Negli ultimi decenni, i finanziamenti statali all’università sono stati costantemente ridotti, con la retorica…

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  • Natale e Capodanno: il caro voli colpisce ancora, prezzi alle stelle per tornare a casa

    Con l’arrivo delle festività di Natale e Capodanno, si ripresenta puntuale un problema che affligge migliaia di italiani: l’impennata dei prezzi dei biglietti aerei. Chi desidera tornare a casa per trascorrere le feste con la propria famiglia, specialmente per chi vive al Nord e deve raggiungere il Sud Italia, si trova spesso a dover fare i conti con tariffe proibitive. Secondo recenti rilevazioni, i costi dei voli nazionali possono facilmente superare i 600 euro per un singolo biglietto di sola andata. Un paradosso che si ripete ogni anno senza una soluzione concreta all’orizzonte. I voli tra le grandi città del…

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  • L’accelerazione del capitalismo digitale e la crisi dell’immaginario cibernetico

    Negli ultimi decenni, l’avanzamento delle tecnologie digitali ha trasformato radicalmente la società. Questa trasformazione, guidata dall’accelerazione del capitalismo digitale, ha reso il linguaggio delle piattaforme tecnologiche e delle reti digitali un elemento dominante nella sfera sociale. Di conseguenza, l’immaginario cibernetico, che un tempo evocava scenari di liberazione, collaborazione e possibilità illimitate, appare oggi confinato alla logica del controllo e del dominio antropocentrico. Questo fenomeno non è solo culturale, ma ha profonde implicazioni ecologiche, ponendosi come vettore della crisi climatica e ambientale. Il capitalismo digitale come motore di controllo Il capitalismo digitale si fonda su un’accelerazione senza precedenti dell’estrazione di valore…

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  • Un mondo sospeso tra guerra e pace

    L’ottavo Rapporto sui conflitti dimenticati di Caritas Italiana, “Il ritorno delle armi. Guerre del nostro tempo”, ci offre uno sguardo impietoso su un mondo in cui le guerre non solo persistono, ma si intensificano. Nel 2023, 52 Stati sono stati attraversati da conflitti armati. Pur leggermente in calo rispetto ai 55 del 2022, il dato rivela una tendenza drammatica: guerre più feroci, più prolungate, più devastanti. Le guerre ad altissima intensità sono aumentate da 3 a 4, mentre quelle ad alta intensità sono passate da 17 a 20. A pagare il prezzo più alto sono sempre le persone: 170.700 vite…

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  • Quattro Letti Speciali

    Per la prima volta, nell’Ospedale Annunziata di Cosenza, sono stati organizzati quattro posti letto a pagamento nel reparto di chirurgia toracica. Non una stanza come le altre. Non un servizio come gli altri. Ma un piccolo, esclusivo angolo riservato a chi può permetterselo. Una scelta che potrebbe trasformare per sempre il concetto di sanità universale. Quattro letti che, in un ospedale pubblico, segnano una linea di demarcazione: chi può pagare, ha accesso a un trattamento privilegiato. “Non è una novità assoluta”, dirà il Direttore Generale Dott. Vitaliano De Salazar , “perché le prestazioni a pagamento in alcuni contesti pubblici sono…

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  • Il cielo nero di Calenzano: quando il lavoro uccide

    Una colonna di fumo nero si alza nel cielo limpido di Calenzano, visibile da chilometri di distanza. È come un grido muto che lacera l’orizzonte. Non siamo in una zona di guerra, ma nel cuore della Toscana. Eppure, l’immagine sembra quella di un bombardamento: un’enorme esplosione ha squarciato il deposito della raffineria Eni. Pochi istanti che sono bastati a trasformare un normale turno di lavoro in una tragedia. Cinque vite spezzate, operai che quella mattina avevano salutato le loro famiglie con un bacio frettoloso, pensando già al ritorno. E invece, non torneranno. Ci sono anche feriti, un numero ancora incerto,…

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