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Categoria: riproduzione sociale

  • VEDERE IL BUIO – CANECAPOVOLTO PER CIROMA

    La radio é uno strumento attivo di sperimentazione e creazione artistica. Perché dunque non fare anche in radio e via radio delle “residenze” eteree e immateriali? Non potevamo che partire con Canecapovolto, a cui ci lega una connessione profonda da molti anni. Per questo da Lunedì 29 Giugno , ogni lunedì alle 10:15 e venerdì…

  • Per Carlo, Franco, Marta: 36 anni di Ciroma

    Il 14 febbraio Radio Ciroma compie 36 anni.Trentasei anni di rumore necessario, di voci fuori posto, di parole non autorizzate. Trentasei anni a disturbare il silenzio, a incrinare l’ordine delle cose, a costruire comunità dove non c’era comunità. Ciroma non è mai stata solo una radio. È stata una fessura nel muro del possibile, una…

  • Restare non è un destino, è una battaglia

      C’è un Sud che si svuota in silenzio, un centimetro alla volta. Ogni anno un paese chiude un’aula, un quartiere spegne una finestra, una famiglia prepara valigie che sanno di resa. I numeri del recentissimo rapporto Svimez non sono statistiche: sono il referto di una ferita aperta. La Calabria, con uno dei più alti…

  • Il territorio è una ferita che parla

    Cos’è il territorio, oggi?Non è una mappa né un confine. È una ferita aperta, un corpo collettivo attraversato da desideri, sfruttamenti, solitudini. È l’eco della libertà promessa e mai mantenuta.Sul territorio si proiettano le illusioni della società del consumo: la libertà ridotta a scelta, la felicità trasformata in merce, il futuro cancellato dal presente continuo…

  • Il mondo non è povero, è saccheggiato

    Mentre una manciata di miliardari vede moltiplicarsi fortune che sfidano l’immaginazione, miliardi di esseri umani lottano ogni giorno per un pasto.È la fotografia impietosa del nostro tempo: l’1% più ricco della popolazione mondiale ha catturato il 41% della nuova ricchezza prodotta, lasciando al 50% più povero appena l’1%.Non è un’anomalia: è il risultato coerente di…

  • Dalle piazze al futuro: la forza ritrovata di un’Italia in movimento

    Le imponenti mobilitazioni di questi giorni in solidarietà con il popolo palestinese hanno riportato nelle piazze italiane un’energia che da tempo non si vedeva. Migliaia di persone — giovani, studentesse e studenti, lavoratori, attivisti, migranti — hanno riempito le strade in decine di città, unendo rabbia e speranza, indignazione e solidarietà concreta.Non è solo una…