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Categoria: resistenza

  • Primo Maggio: dalla memoria della lotta alla necessità del conflitto

    Il Primo Maggio nasce come giornata di lotta, non come rituale svuotato. Nel 1889, l’Internazionale dei lavoratori lo consacrò alla rivendicazione delle otto ore e alla memoria degli operai americani uccisi mentre chiedevano ciò che oggi viene considerato elementare: una vita che non sia interamente consumata dal lavoro. Era una data carica di conflitto, di…

  • 25 aprile: o da una parte o dall’altra

    Il Festa della Liberazione non è una ricorrenza neutra. Non è una festa “di tutti” nel senso comodo e anestetizzato che qualcuno vorrebbe imporre. È una linea di frattura. È una scelta. Da una parte c’è la democrazia nata dalla sconfitta del Fascismo. Dall’altra c’è chi, oggi, lavora — apertamente o strisciando — per svuotarla,…

  • Spezzare l’incantesimo: linguaggio e resistenza al fascismo

    Il fascismo non appare mai come un evento improvviso. Si insinua, prende forma lentamente, sedimentandosi nelle emozioni collettive prima ancora che nelle istituzioni. La sua materia originaria non è l’ideologia, ma la paura. Paura del futuro, dell’altro, della perdita, del disordine. Il fascismo nasce e si regge su questa atmosfera emotiva, la produce e la…

  • La voce che resta – Franco Piperno e Radio Ciroma

    Il 13 gennaio 2025  Franco Piperno ci ha lasciati. Ma ci sono voci che non conoscono la grammatica della fine. Voci che non si consegnano al silenzio, che restano sospese nell’aria come una domanda necessaria, come una scintilla che continua a cercare attrito. Franco era una di queste voci. Fondatore di Radio Ciroma, Franco Piperno…

  • L’ottimismo di cartone e il vuoto dell’opposizione

    La rielezione di Roberto Occhiuto alla guida della Calabria è stata presentata dal Presidente come la naturale conseguenza dei “successi” del suo precedente mandato. Nel suo discorso di insediamento, il centrodestra ha messo in scena la consueta narrazione autosufficiente: numeri positivi, traguardi raggiunti, un futuro radioso che solo i “gufi” e i presunti complotti di…

  • Il territorio è una ferita che parla

    Cos’è il territorio, oggi?Non è una mappa né un confine. È una ferita aperta, un corpo collettivo attraversato da desideri, sfruttamenti, solitudini. È l’eco della libertà promessa e mai mantenuta.Sul territorio si proiettano le illusioni della società del consumo: la libertà ridotta a scelta, la felicità trasformata in merce, il futuro cancellato dal presente continuo…