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Categoria: Gaza

  • La pace a pagamento: il “Board” di Trump e l’Italia osservatrice

    Un presidente a vita. Un miliardo per sedersi al tavolo. Nessun palestinese a decidere del proprio destino. Lo chiamano “pace”. Ma il cosiddetto Board of Peace voluto da Donald Trump ha poco a che fare con la diplomazia multilaterale e molto con la concentrazione del potere. Un organismo in cui il presidente è permanente, inamovibile,…

  • L’oblio programmato

    C’è una forma di stanchezza morale che in Italia conosciamo fin troppo bene: quella che ci fa commuovere a intermittenza, indignare a tempo determinato e poi tornare rapidamente alla distrazione di sempre. È un meccanismo rodato, quasi automatico. Si accende una fiammata di attenzione, si riempiono i social, si marcia nelle piazze, si cita qualche…

  • Dalle piazze al futuro: la forza ritrovata di un’Italia in movimento

    Le imponenti mobilitazioni di questi giorni in solidarietà con il popolo palestinese hanno riportato nelle piazze italiane un’energia che da tempo non si vedeva. Migliaia di persone — giovani, studentesse e studenti, lavoratori, attivisti, migranti — hanno riempito le strade in decine di città, unendo rabbia e speranza, indignazione e solidarietà concreta.Non è solo una…

  • “Pace perpetua”: la menzogna che copre la colonizzazione perpetua

    Ci chiamano a credere nella “pace perpetua”. È il mantra che Trump, Netanyahu e il loro vecchio alleato Blair cercano di imporre al mondo con il nuovo “piano di pace” in 19 punti. Ma basta grattare la superficie per capire che non è pace, è il vecchio progetto coloniale mascherato da trattativa. Netanyahu lo ha…

  • Cento piazze per Gaza

    Da oggi cento piazze italiane diventano avamposti di solidarietà e resistenza. Cento piazze che scelgono di non restare in silenzio davanti al massacro di Gaza, cento piazze che si trasformano in presidi permanenti per difendere la Flotilla che avanza, sfidando l’arroganza militare e l’impunità internazionale. A Cosenza, in Via Macallè, il presidio è già realtà:…

  • Bloccare per aprire: lo sciopero del 22 settembre come passaggio di fase

    Lo sciopero del 22 settembre, convocato con lo slogan “Blocchiamo tutto”, non è semplicemente una data sul calendario delle mobilitazioni. È un passaggio di fase, un’occasione che può segnare una svolta per i movimenti sociali e per chi, da anni, cerca di opporsi a un sistema che combina guerra, precarietà e repressione. Non si tratta…