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Autore: redazione

  • L’emergenza permanente e la memoria corta del territorio

    Ogni volta che un fiume esonda, che una collina cede o che un quartiere finisce sott’acqua, il lessico pubblico si riempie della stessa parola: eccezionale. Piogge eccezionali, eventi eccezionali, ondate eccezionali. Eppure, se l’eccezionalità diventa ricorrente, forse non è più tale. Il cambiamento climatico rende più frequenti e intensi gli eventi estremi. Ma la vulnerabilità…

  • CONTRO GUERRA E RIARMO PER LA NOSTRA TERRA

    LA CITTÀ SI INCONTRA 13 Febbraio ore 18 Via Macallè – La Base – Cosenza Viviamo una fase di accelerazione globale verso la guerra, che non è solo un evento militare, ma un progetto politico fondato sulla violenza contro i più deboli, siano essi popoli o classi sociali. Un’economia di guerra imposta dall’alto viene elevata…

  • Per Carlo, Franco, Marta: 36 anni di Ciroma

    Il 14 febbraio Radio Ciroma compie 36 anni.Trentasei anni di rumore necessario, di voci fuori posto, di parole non autorizzate. Trentasei anni a disturbare il silenzio, a incrinare l’ordine delle cose, a costruire comunità dove non c’era comunità. Ciroma non è mai stata solo una radio. È stata una fessura nel muro del possibile, una…

  • Il paradigma securitario come forma di potere

    C’è una parola che il potere ama usare quando vuole smettere di spiegare: sicurezza. È una parola comoda, elastica, rassicurante. Dentro ci puoi infilare tutto: la paura, la punizione, l’eccezione permanente. Il nuovo decreto sicurezza non nasce per proteggere qualcuno, ma per governare il conflitto sociale trasformandolo in questione di ordine pubblico. Il nemico non…

  • Medici, ritorni e mercenari del bisogno: il prezzo della sanità

    C’è qualcosa che stona, e profondamente, nell’accorato appello con cui il Presidente della Regione Calabria invita i medici calabresi emigrati — in altre regioni o all’estero — a fare ritorno a casa. Il messaggio è chiaro: tornate, perché oggi possiamo pagarvi di più. Un guadagno generoso, qualche benefit, condizioni economiche finalmente competitive. Un’offerta, più che…

  • Il rumore delle armi e il silenzio del tempo: l’Iran sospeso tra repressione e calcolo

    Ci sono repressioni che gridano e altre che soffocano. Quella iraniana appartiene alla seconda categoria: non perché manchino i morti, le prigioni, la violenza plateale, ma perché il potere ha scelto di governare il tempo prima ancora delle piazze. Non punta solo a spezzare le proteste: punta a logorarle. Mentre i cadaveri vengono rimossi in…